lunedì 30 ottobre 2023

Lettera al Corriere del Ticino. La pubblicazione è stata rifiutata. Nota: il CdT non comunica le sue decisioni ai lettori, bisogna ingegnarsi per sapere che fine fanno le lettere non pubblicate.

CON PREGHIERA DI PUBBLICAZIONE 

Al Corriere del Ticino, 

Lugano 1.10.2023 

Buongiorno, vi scrivo per rettificare un’opinione da voi pubblicata il 28.09.2023. Si tratta di “La Chiesa svizzera ha annunciato cinque provvedimenti per prevenire gli abusi sessuali” di Marco Tonacini-Tami, “già redattore” del noto periodico «La Voce di Castagnola e del Ceresio». Tonacini-Tami nell’aprile 2023 era invece “già direttore” di «Voci nuove», nel luglio “già municipale di Porza” e nel febbraio dello stesso anno, sempre secondo il CdT, “già coordinatore del «Gruppo di preghiera Suor Gabriella Borgarino»”. Mah, chissà chi è? 

La “Chiesa svizzera” che avrebbe annunciato i provvedimenti sono in realtà tre vescovi mentre in Svizzera ce ne sono nove, e alcuni dei provvedimenti sono unicamente dei desiderata di uno solo fra essi: che i preti si sposino e le donne diventino preti. 

Vorrei ricordare al sig. Tonacini-Tami che la Chiesa non si riduce ai vescovi: la “Chiesa svizzera” sono anch’io, insieme a moltissimi altri. E la Chiesa svizzera è un’emergenza storicamente e geograficamente determinata della Chiesa cattolica. Perciò anche se tutti i vescovi approvassero e implementassero simili desiderata, questo non potrà mai far sì che la Chiesa cambi la sua natura. 

I “provvedimenti” sono relativi allo studio dell’Università di Zurigo sugli abusi documentati all’interno della Chiesa negli ultimi 70 anni, commissionato dai vescovi stessi (qui i documenti). 

Che i terribili fatti documentati – terribili anche per gli abusatori e chi li ha protetti – servano al Corriere del Ticino attraverso il sig. Tonacini-Tami per promuovere una campagna stampa il cui evidente scopo è distruggere la Chiesa che amo, è semplicemente criminale. Ho pesato attentamente questo aggettivo: già nel novembre 2020 avevate pubblicato una notizia relativa a un degnissimo prelato della Diocesi impacchettandola in una storia di sapore scandalistico (inventata di sana pianta: nel febbraio 2021 la Procuratrice pubblica decretò l’abbandono dell’accusa) senza alcuna ragione, se non quella di fare sensazione a spese della Chiesa. 

L’accusa al vescovo Eugenio Corecco di aver distrutto dei documenti relativi a quei fatti è un’illazione alla quale il Corriere del Ticino ha dato ampio risalto (qui e qui), ma lo studio dell’Università di Zurigo non la afferma affatto perché si limita a costatare il fatto, riportando testimonianze discordanti. 

Che questo fatto si sia svolto due anni dopo la morte di Corecco è stato riconosciuto da Mons. Nicola Zanini (cfr. “Abusi nella Chiesa, fu il vescovo Giuseppe Torti a decidere la distruzione dei documenti”, CdT. 14.9.2023 e per una volta il titolo corrisponde al contenuto), ma nello stesso articolo, il CdT dà voce a don Oliviero Bernasconi (nella foto sotto), il quale accusa Corecco a chiare lettere: «Seppi da altri che la “purificazione” - così don Bernasconi chiama l’eliminazione dei documenti - fu iniziata da monsignor Eugenio Corecco e finita da Torti, il quale era stato vicario generale dello stesso Corecco. Sicuramente fu un grosso errore, non riesco tuttora a capire perché lo fecero. In quegli anni, almeno così ricordo, emerse comunque un unico caso - conclude - io stesso andai in Procura a fare la denuncia, mentre il vescovo si recò a parlare con le famiglie.» 

Che un fine giurista come Corecco abbia distrutto dei documenti comprovanti dei reati, contraddice tutto quello che io so di quest’uomo. Invece don Oliviero Bernasconi, che all’epoca della distruzione dei documenti rivestiva una responsabilità apicale, si chiama fuori in perfetta continuità con la copertura di abusi, dicendo di aver ignorato tutto. 

 Vi prego di voler ponderare con maggior prudenza i testi che pubblicate. Gli abusi si possono fare anche a mezzo stampa, come certamente ben sapete. 

 Vi saluto con viva cordialità, 

 Dr. Ida Soldini, Massagno




Mi sono premurata di modificare anche la voce di Wikipedia: https://it.wikipedia.org/wiki/Eugenio_Corecco 
 

giovedì 12 ottobre 2023

Coperte calde per i rifugiati di Artsakh in Armenia: 85 CHF/EUR ciascuno. Teresa ne ha bisogno 1000

Teresa li ha già comprati. Chi vuole contribuire può versare sul conto del Germoglio:

Associazione il Germoglio Tavush
Lugano Schweiz 6900
Nome della Banca: PostFinance SA
IBAN : CH29 0900 0000 6905 6959 0
Swift: POFICHBEXXX

Il conto: 

I set di coperte: 






sabato 30 settembre 2023

Finalmente un giudizio chiaro: la Santa Croce è la Verità di Dio, che trafigge l'intero universo verticalmente e orizzontalmente, abbraccia tutti i popoli dell'universo senza eccezioni

 

     https://youtu.be/PCQcAW064TE?si=k8Yq_XCliyIcV6iG 

Padre Alexander Shcherbanenko, sacerdote georgiano: predica in russo. 

Qui una traduzione automatica corretta grazie a Teresa. 

«Cari fratelli e sorelle, sapete, che a tradimento, come fece Hitler nel 1941, mentre tutti dormivano, esattamente una settimana fa, a Stepanakert, dove mi trovavo anch'io, umile servo di Dio, è iniziato il bombardamento della capitale dell 'Artsakh [nome armeno del Nagorno Karabakh]! 

Il fascista Ilham, figlio di Heydar Aliyev, con il sostegno del fascista Erdogan ha attaccato la terra santa dell'Artsakh! Ricevo molte chiamate da diversi angoli della Terra che mi chiedono: "L'Artsakh appartiene all'Azerbaigian?" 
No, cari fratelli e sorelle che guarderete e ascolterete questo appello.
La terra di Artsakh è terra sacra degli armeni. E questo è testimoniato dalle chiese, dai khachkar, le pietre incrociate, dai monasteri che si trovano su questa antica terra. 
Negli anni 1917-1920 il cannibale, assassino e odiatore di uomini Lenin, con l'appoggio degli massoni o dei cosiddetti bolscevichi, che per fare la rivoluzione in Russia erano in solo 126 persone  - e per distruggere l'Ortodossia - in primo luogo, per l'odio di orde e forze sataniche, smembrarono la sacra terra biblica armena e la cedettero allo Stato dell'Azerbaigian che era appena stato creato - ai Tatari di Crimea, che all'epoca abitavano le terre del Caspio - e la cedettero a questo regime, che oggi governa l'Azerbaigian.

Ilham Aliyev, Erdogan, voi non siete musulmani, siete assassini di uomini e portate il vostro popolo a uccidere e ad essere maledetti sempre e da tutti. 
Avari, Lezgins, Talyshs [le etnie dell'Azerbaigian], capite bene che gli armeni non sono vostri nemici, gli armeni sono un popolo amico, un costruttore, un creatore che non distrugge ma costruisce. Ci sono profezie del padre Paisios [monaco del Monte Athos, molto venerato nell'Ortodossia]: "Quando Haghia Sophia diventerà una moschea, allora verrà la fine della Turchia! Verrà la fine degli invasori e di quelli che tengono schiave le nazioni: non potranno esistere per sempre!"

Cari fratelli e sorelle, cristiani ortodossi, cristiani di tutto il mondo, oggi la piccola Armenia - l'invincibile Artsakh è come Sparta, ricordate, quei trecento spartani che hanno combattuto contro gli invasori, hanno tutti lasciato la pelle perché non si sono arresi. 
E vi dico come colonnello delle truppe cosacche, come sacerdote di un distretto cosacco separato, situato sul territorio dell'Armenia: l'Artsakh e gli armeni non saranno spezzati! 
Perché noi combattiamo per la nostra terra il nostro spirito è invincibile, la Verità di Dio e la Santa Croce sono sempre con noi! E la Santa Croce è la Verità di Dio, che trafigge l'intero universo verticalmente e orizzontalmente, abbraccia tutti i popoli dell'universo senza eccezioni. 

Ho ottimi amici, giusti musulmani che vivono negli Emirati Arabi, in Egitto, in Arabia Saudita - questi sono veri e propri pii musulmani. Non il tipo di invasori e di shaitani [demoni] e di servi di Shaitan [il demonio in arabo] o di Satana come sono Erdogan e Ilham Aliyev. Voi siete assassini e traditori del vostro popolo! 
Ci dicono rapporti dalla parte della Repubblica di Artsakh che ancora combatte - che voi mandate mercenari, assassini, zbrod [gentaglia] in tutto il mondo. 
Sponsorizzate, date soldi, e mandate a combattere non azeri, ma nazionalità che vivono sul territorio dell'Azerbaigian.

Cari fratelli e sorelle, cari musulmani giusti! Artsakh e l'Armenia non si arrenderanno! Non chiediamo aiuto a nessuno, perché Dio è con noi! 
Faccio appello al mondo cristiano: svegliatevi, svegliatevi! 
Perché gli obiettivi del pan-turco, il folle e isterico Erdogan, l'Hitler del XXI secolo, sono di vasta portata! 
Già ha dichiarato che Gerusalemme è una città turca. Domani annuncerà piani di conquista e di creazione di un Impero Ottomano che si estenderà fino all'Oceano Pacifico. Svegliatevi popoli, svegliatevi, domani accadrà la stessa cosa a voi! 
Se la Russia o il governo che governa oggi in Russia non ascolta tutto quello che sta succedendo qui, domani anche la Russia sarà smembrata, sarà smembrata, la profezia degli anziani degli ortodossi, che dicevano che la Russia alla fine dei secoli rimarrà come era sotto Ivan il Terribile, cioè rimarrà solo un piccolo pezzo di terra di Russia!

Pace e amore a voi, cari cristiani del mondo, che avete la vera fede, pace e amore a voi musulmani giusti, che vivete correttamente, non tradendo la fede dei vostri antenati e guai a voi Ogoriani [i discendenti di Ismaele] Ilham Aliyev ed Erdogan, che con i vostri piani fascisti, sarete anatema per sempre!»

Per donazioni ai profughi armeni, servirsi pf. del Germoglio (https://www.germoglio.ch/) di Teresa Mkhitaryan. Arriva tutto. 

Seguono foto ricevute da Teresa.









giovedì 26 gennaio 2023

Discussione della tesi di dottorato, Facoltà di Teologia, Lugano, il mercoledì 1. marzo 2023 alle 14:30. Tutti sono invitati!

 


Pranzo armeno il 5 febbraio 2023 a Loverciano. Un evento epocale. Iscrivetevi e invitate, per favore.

 Pranzo il 5 febbraio 2023 a Loverciano. Un evento epocale. Iscrivetevi e invitate, per favore. 

Per le iscrizioni, scrivete a Teresa: terezamkh@gmail.com 

Cari saluti, 
Ida


---------- Forwarded message ---------
Da: Teresa Mkhitaryan <terezamkh@gmail.com>
Date: Mer 25 Gen 2023, 12:51
Subject: Pranzo Armeno/ Scuole Domenicali/La Risposta al Dolore
To:





Carissimi , finalmente è pronto l’invito ufficiale al pranzo armeno.

Sarò molto felice di condividere con voi  i profumi e gusti della mia Armenia, specialmente per una causa buona ❤️.

Ci porteranno  tre valigie di cose  buone dall’Armenia, incluso il pane armeno- lavash, che è molto buono e molto particolare, tanto che è stato dichiarato patrimonio dell’umanità da Unesco.

Sarà quasi come se fossimo in Armenia . Quasi 😊.

Iscrizione fino ad esaurimento dei posti.

A presto

Buona giornata

Teresa