mercoledì 26 novembre 2014

Il papa a Strasburgo ricorda all'Europa che ha un'anima, e che cos'è.

Chi legge i giornali online, stamattina no si è neanche accorto che il papa ha parlato al Parlamento europeo.
Il suo intervento è stato relegato nelle pagine di "varia", o trattato come una qualunque visita di un capo di Stato a un'istituzione politica. Ci sono aperture con importanti eventi tipo le proteste dei Neri a Ferguson (Ansa), la prostituzione d'alto bordo (Corriere del Ticino), l'immigrazione (Neue Zürcher Zeitung).
Siamo responsabili di ciò di cui la nostra attenzione si riempie. 

martedì 25 novembre 2014

Fwd: Medjugorje 29.12.2014-02.01.2015

---------- Weitergeleitete Nachricht ----------
Von: "Gualtiero Zeni" <zeni.gualtiero@gmail.com>
Datum: 25.11.2014 22:34
Betreff: Medjugorje 29.12.2014-02.01.2015
An: "Gualtiero" <zeni.gualtiero@gmail.com>
Cc:

Messaggio, 25. novembre 2014

"Cari figli! Oggi in modo particolare vi invito alla preghiera. Pregate, figlioli, per comprendere chi siete e dove dovete andare. Siate portatori della Buona Novella e uomini di speranza. Siate amore per tutti coloro che sono senza amore. Figlioli, sarete tutto e realizzerete tutto soltanto se pregate e se siete aperti alla volontà di Dio, Dio che desidera guidarvi verso la vita eterna. Io sono con voi e di giorno in giorno intercedo per voi davanti a mio Figlio Gesù. Grazie per aver risposto alla mia chiamata."

Ciao a tutti, prendo l'occasione di inviarvi l'ultimo messaggio di questa sera per ricordarvi dell'opportunità del Pellegrinaggio di fine anno a Medjugorje.
E' sicuramente un'occasione per essere aiutati nella Preghiera e nel comprendere la volontà di Dio. Capire la propria vocazione ed essere sostenuti nella fedeltà ad essa. Chiedere di offrire la propria croce e chiedere di sostenere coloro che portano croci pesanti.
L'invito è rivolto a te che ricevi questa mail e può essere proposto ad un amico, un collega, un parente.
Mi scuso con coloro che mi hanno già risposto in queste settimane ma per comodità mia ho fatto un invio rapido.
Rimango a disposizione per qualsiasi domanda e ricordatevi che a Medjugorje và chi è chiamato.
Un abbraccio a tutti e buona serata.

Se non vuoi ricevere più queste mail, rispondimi con cancellami.

--
Gualtiero Zeni

mercoledì 29 ottobre 2014

Ecco le 4 trasmissioni di presentazione del Freihafen!

Pubblicherò prossimamente i testi in italiano. Qui si possono ascoltare le quattro trasmissioni e leggere i testi in tedesco: 


Erste Sendung  Ein Wald von Zeichen  Text
  • Charles Baudelaire, "Zusammenklang" aus der Sammlung "Die Blumen des Bösen" (1857)
  • Igor Strawinsky "Das Frühlingsopfer" (1913)
  • Antonín Dvořák "Simphonie aus der neuen Welt" (1893)
Zweite Sendung Der selbst gebaute Bunker  Text
am Donnerstag, den 16. Oktober 2014 um 14:00 Uhr  auf Radio Maria Deutschschweiz
  • Joseph Ratzinger, Die Bundestagsrede (2011)
  • Luigi Giussani, La coscienza religiosa dell'uomo moderno (1985)
Dritte Sendung Der Tod und das Mädchen  Text
  • Schubert, Der Tod und das Mädchen, (1824)
  • Mozart, Agnus Dei aus der Krönungsmesse, (1779)
Vierte Sendung Der Freihafen. Einladung zum Gespräch 

martedì 30 settembre 2014

Der Freihafen: quattro trasmissioni radiofoniche e l'aiuto allo studio per liceali il sabato. A Zurigo.

Cari amici,
darò prossimamente inizio a un'attività caritativa a Zurigo, dove abito da maggio dell'anno scorso.

In questo sito trovate i materiali della quattro trasmissioni radiofoniche con cui inviterò, complici nonni e genitori che ascoltano Radio Maria Deutschschweiz, gli studenti delle superiori a frequentare Der Freihafen.
Le trasmissioni avranno luogo il 14, 16, 17 e 18 ottobre prossimi, alle 14:00.
In seguito le metterò a disposizione sul blog del Freihafen.
Joseph Mallord William Turner Peace Burial At Sea 1842

"Der Freihafen" è la traduzione letterale di "Portofranco", un'esperienza nata a Milano nel 2000 grazie all'intuizione di don Giorgio Pontiggia, che la ricorda così:

"Avevo in mente una cosa, o meglio ancora, avevo una reazione e una specie di arrabbiatura, perché mi sembrava e mi sembra che i giovani di oggi non siano presi sul serio. Tutto quello che infatti si fa per i giovani di oggi, spendendo miliardi, è aiutarli nel loro tempo libero, nei loro passatempi. 
Questa constatazione mi ha fatto pensare che il vero aiuto che si dà a una persona non è ampliare il suo divertimento, ma condividere il bisogno che vive.  Allora mi sono detto:  Ma se noi dobbiamo aiutare i ragazzi, qual'è il punto in cui fanno più fatica, il bisogno che esprimono di più? La scuola. Di fronte a questo bisogno, spesso non si offre loro che un parco giochi."

Io non ho mai insegnato professionalmente, anche se le poche volte che mi è capitato di farlo mi ha dato grandissimo gusto. Ho però frequentato le scuole, in particolare il liceo e poi l'università e so per esperienza la fatica che occorre fare quando si è immersi in questa foresta di simboli senza nessun segno che indichi una via, e come la semplice presenza di un adulto, come il cambiamento di chiave armonica nella musica, cambiasse il modo di porre le questioni, ne aumentasse a dismisura la serietà e con ciò stesso facesse intravvedere il percorso da seguire. La semplice presenza di un adulto, che ci guardasse con simpatia e interesse.

La ragione per cui ho deciso di consacrare i miei sabati zurighesi ai ragazzi delle superiori è che non mi pare ci sia un altro modo per poter incontrre la realtà di questa città, la cui perfetta organizzazione esclude qualunque margine di imprevisto.
Anche gli sforamenti sono previsti, la vicenda del Platzspitz, che ho descritto qui me l'ha indicato con estrema chiarezza. Allora mi pare che solo un gesto interamente gratuito come la caritativa, così come l'ha concepita Giussani già nel 1961 può venirci in aiuto.
 Ida 

domenica 6 luglio 2014

Noi figli d'Occidente che 'vision' abbiamo? I terroristi ce l'hanno e la pubblicizzano.

Da Tempi riprendo questa cartina, ringraziando: Stato islamico, ecco i territori da conquistare in 5 anni | Tempi.it
stato-islamico-califfato-obiettivi-jihad
Hanno una vision, non c’è che dire.

In battaglia avere una strategia è l’inizio della vittoria, perché è in base a quella che si valutano gli esiti delle scaramucce e delle battaglie, cioè i dettagli, e si può tirar dritto anche se si prendono legnate, cosa che in guerra è la norma.

Noi che strategia abbiamo?

p.s. mi piacerebbe che qualcuno provasse a rispondere alla mia domanda.                                                    

sabato 28 giugno 2014

Sfera di umile verde: l'erba secondo Emily Dickinson

THE GRASS so little has to do,
 A sphere of simple green,
 With only butterflies to brood,
 And bees to entertain,

 And stir all day to pretty tunes
 The breezes fetch along,
 And hold the sunshine in its lap
 And bow to everything;

 And thread the dews all night, like pearls,
 And make itself so fine,—
 A duchess were too common
 For such a noticing.

 And even when it dies, to pass 
 In odors so divine, 
 As lowly spices gone to sleep, 
 Or amulets of pine.

 And then to dwell in sovereign barns, 
 And dream the days away,— 
 The grass so little has to do, 
 I wish I were a hay!


L'erba ha poco da fare - 
una sfera di umile verde
dedita solo a nutrire farfalle
e intrattenere api,

sta tutto il giorno a cantare canzoni
in concorrenza con la brezza
tiene in grembo la luce del sole
e si inchina a ogni cosa;

infila gocce di rugiada tutta la notte, 
come perle, e si fa così bella che 
una duchessa al confronto risulta volgare
rispetto a come lei fa il suo ingresso.

E perfino quando muore, il suo transito
avviene con odori di intensità divina
come spezie messe a riposo
o amuleti di pino.

Si trattiene poi in fienili sovrani,
e passa i giorni sognando, -
l'erba ha poco da fare 
e io vorrei essere un po' di fieno! 

domenica 8 giugno 2014

Viviamo i postumi di un trauma. Dopo il Platzspitz, il Bittbaum.

Per dieci anni, fra il 1984 e il 1994, nel cuore della città più ricca e superba d'Europa si è aperta una piaga purulenta, che nel giro di pochissimo tempo ha rivelato di essere non altro che la bocca dell'inferno.

Questo il dossier pubblicato dal Tages Anzeiger: storytelling/platzspitz

Dopo averlo letto, quello stesso giorno, il 21 maggio 2014, ho intrapreso un pellegrinaggio-via crucis per pregare per i morti e per i sopravvissuti.

Sulla punta del Platzspitz ho trovato un memoriale che esplicita la natura del trauma: il Bittbaum.

 "L'albero delle domande da secoli è interprete e messaggero fra il cielo e la terra, 
fra l'aldiqua e l'aldilà.

Sorge nei luoghi della forza ed è stato qui piantato nella primavera 2009 per la popolazione di Zurigo

Questo tiglio, albero di pace, di forza e di speranza, sorge qui come albero delle domande, per tutti quelli che vogliono affidargli le loro pene, 
le domande, i desideri e le speranze - 
o con il pensiero solamente, 
oppure scrivendo su un pezzo di stoffa 
da appendere all'albero. 

Dono della società del Fraumünster, 2009"









Acquista tutto un altro spessore la bellissima canzone di Victor Heredia: Ojos de cielo




Ojos de cielo


Si yo miro el fondo de tus ojos tiernos
se me borra el mundo con todo su infierno
se me borra el mundo y descubro el cielo
cuando me zambullo en tus ojos tiernos.


Ojos de cielo, ojos de cielo
no me abandones en pleno vuelo
ojos de cielo, ojos de cielo
toda mi vida por ese sueño
ojos de cielo, ojos de cielo
ojos de cielo, ojos de cielo…


Si yo me olvidara de lo verdadero
si yo me alejara de lo más sincero
tus ojos de cielo me lo recordaran
si yo me alejara de lo verdadero.


Ojos de cielo, ojos de cielo
no me abandones en pleno vuelo
ojos de cielo, ojos de cielo
toda mi vida por ese sueño
ojos de cielo, ojos de cielo
ojos de cielo, ojos de cielo…


Si el sol que me alumbra se apagara un día
y una noche oscura ganara mi vida
tus ojos de cielo me iluminarían
tus ojos sinceros, mi camino y guía.


Ojos de cielo, ojos de cielo
no me abandones en pleno vuelo
ojos de cielo, ojos de cielo
toda mi vida por ese sueño
ojos de cielo, ojos de cielo
ojos de cielo, ojos de cielo…
Occhi di cielo


Se guardo il fondo dei tuoi teneri occhi
si cancella il mondo con tutto il suo inferno
si cancella il mondo e scopro il cielo
quando mi tuffo nei tuoi teneri occhi.


Occhi di cielo, occhi di cielo
non abbandonarmi in pieno volo
occhi di cielo, occhi di cielo
tutta la mia vita per questo sogno
occhi di cielo, occhi di cielo
occhi di cielo, occhi di cielo…


Se dimenticassi ciò che è vero
se mi allontanassi da ciò che è sincero
i tuoi occhi di cielo me lo ricorderebbero
se mi allontanassi dal vero.


Occhi di cielo, occhi di cielo
non abbandonarmi in pieno volo
occhi di cielo, occhi di cielo
tutta la mia vita per questo sogno
occhi di cielo, occhi di cielo
occhi di cielo, occhi di cielo…


Se poi un giorno si spegnesse il sole
se una notte buia vincesse la mia vita
i tuoi occhi di cielo mi illuminerebbero
i tuoi occhi sinceri, mio sentiero e guida.


Occhi di cielo, occhi di cielo
non abbandonarmi in pieno volo
occhi di cielo, occhi di cielo
tutta la mia vita per questo sogno
occhi di cielo, occhi di cielo
occhi di cielo, occhi di cielo...